Cosenostreacasanostra

Il Blog di Nicoletta Forcheri
L'economia è resa appositamente incomprensibile, è il canto gregoriano della sottomissione degli uomini
Bernard Maris

sabato 31 gennaio 2015

HYPO BANK | IL MUTUO COL TRUCCO S'E' MANGIATO LA CASA



DESCRIZIONE DEL VIDEO Un GRAZIE a E. A., a Wally Bonvicini, a Marco Sodano. La cosiddetta "controinformazione" è troppo impegnata in discussioni elevate per interessarsi ad argomenti di così BASSO INTERESSE. Ho scritto anche ad un CITTADINO DEPUTATO, ma anche lui, come altri del suo non partito, è impegnato per quell'evento "storico" denominato Notti dell'onestà! Ricordo una famosa e orecchiabile canzone di qualche anno fa il cui ritornello fa, se ricordo bene, "GLI ALTRI SIAMO NOI". Ma questo, cioè GLI ALTRI SIAMO NOI, oggi ANCORA non si capisce. Pazienza, si capirà domani.

 Elia Menta

L'articolo di Marco Sodano è qua:

L’accusa di truffa a Hypo Bank non ferma i pignoramenti. Migliaia di famiglie sul lastrico: dobbiamo pagare lo stesso
REUTERS
La sede principale di Hypo Alpe Adria Bank in Austria, disegnata dall’archistar Tom Mayne nel periodo d’oro

22/01/2015
TORINO
Credito facile e a basso costo: sembrava un sogno, poi s’è trasformato in miraggio. Infine è diventato un incubo per decine di migliaia di imprenditori e professionisti e per le loro famiglie. «Ho ottenuto il leasing nel 2004, 640 mila euro per mettere a posto un albergo. La nostra impresa e la nostra vita, vent’anni di rate. Nei primi cinque anni ho rimborsato mezzo milione. Perché oltre alla rata normale, si paga anche l’indicizzazione degli interessi, un’altra fattura che arriva ogni tre mesi. Ne ho ricevute da 10mila euro, non ne sapevo nulla. Come pago?», riassume un imprenditore del Pordenonese diventato cliente di Hypo Alpe Adria Bank. 

Il finanziamento veniva presentato come indicizzato all’Euribor - normale, col tasso variabile - e a un’altra valuta, yen o franco svizzero. Il secondo vincolo, spiegavano i funzionari della banca, «vi assicura contro le bizze dell’Euribor». Alla prova dei fatti ha invece aggiunto alle bizze dei tassi l’effetto moltiplicato di quelle dei cambi, trasformando il prestito in una sorta di derivato. «Quando ho firmato il contratto nessuno mi ha spiegato il meccanismo», racconta Elia Menta, consulente di Mongrosso (Asti), 300 mila euro per la casa, le rate imbizzarrite fino a non poter pagare più. La storia di Menta si avvia all’epilogo peggiore: «un’auto già venduta, la casa pignorata. Attendo da un momento all’altro l’ufficiale giudiziario che mi butterà fuori. Siamo sul lastrico, non dormo più, mia moglie è distrutta». 

Le accuse dei giudici  
Tra Lombardia, Veneto e Piemonte circolano più di 54mila mutui Hypo costruiti così, e la giustizia si è già mossa. Un’indagine nel 2013, cui la banca ha risposto rimuovendo il management e rimborsando moltissimi clienti senza che nessuno glielo avesse ordinato, mossa che somiglia a un’ammissione di colpevolezza. A ottobre, poi, la Procura di Udine ha comunicato di aver indagato sette dirigenti della banca per associazione a delinquere finalizzata alla truffa. Secondo la Guardia di Finanza avevano installato nel sistema informatico un programma che correggeva i conti: le variazioni a favore dei clienti risultavano molto più basse del dovuto, quelle favorevoli alla banca molto più alte. Le manipolazioni, dicono le Fiamme Gialle, hanno fruttato 88 milioni: la cifra che la banca ha restituito. Ma chi non era nell’elenco della Procura non ha visto un centesimo. Walli Bonvicini, presidente di Federitalia, associazione di tutela dei consumatori di Parma, ne difende un centinaio: «Di fronte all’inchiesta bisognerebbe fermare i pignoramenti, chiedere una valutazione a un perito e poi ricalcolare tutto. Qualche giudice lo fa, molti altri no. Migliaia di famiglie non ce la fanno: la rata, gli interessi, l’indicizzazione. Follia».  

«Mi difendo da solo»  
Luca Giani, imprenditore, lavora nel milanese. Ha deciso di difendersi da sé: «Io l’indicizzazione per il cambio non la volevo pagare. A un certo punto mi hanno proposto un piano di rientro, ho firmato tre anni di cambiali. Su una rata da settemila euro cinquemila sono di interessi: mi sembra di pagare abbastanza. A marzo scade l’ultima cambiale, dopodiché non pagherò più indicizzazioni. Non posso fallire, dalla sopravvivenza della mia azienda dipende la mia famiglia e quella di sette dipendenti». 

Nel frattempo la banca ha cambiato volto. La capogruppo austriaca è stata messa sotto tutela dal ministero delle finanze di Vienna, la filiale italiana ha la licenza solo per trattare con i clienti già acquisiti e cerca un compratore. Intanto pignoramenti e ingiunzioni vanno avanti. Si sente urgente il bisogno di un magistrato che prenda a prestito il gergo dei suoi avversari abituali e intimi: «Fermi tutti, questa è una rapina». O almeno lo sembra. 

mercoledì 28 gennaio 2015

In ricordo di Dario Desiglioli, Cabbage Café






Dario Desiglioli: omaggio a un grande scomparso due giorni fa



Si chiamava Dario Desiglioli, era il figlio dell'ex sindaco di Cervo scomparso nel 2013 (che avevo avuto modo di conoscere perché mi seguiva nei blog e perché un giorno in un dehors di Cervo mi fece conoscere Marco Rizzo), aveva 35 anni, si è tolto la vita due giorni fa. Era un blogger www.servellu.it, oltre ad essere artista, il suo forte era la satira... (Brutti tempi per la satira...) Ridendo e scherzando aveva denunciato le infiltrazioni mafiose nella regione (Ponente di Liguria), se l'era presa con il porto più "balla" del Mediterraneo (Imperia), ci aveva persino fatto una canzone (Caltagironia) e da blogger aveva subìto una denuncia per aver dato del "pirla senza midollo dorsale" ai vigili della città di Diano...


Da blogger vi dico, chissà quante altre minacce e intimidazioni avrà ricevuto, oltre alle difficoltà pratiche della vita al giorno d'oggi - viveva con la mamma - in Italia, per qualcuno che esce dalle righe, in senso positivo?


Scopro solo ora le sue opere artistiche, degne di nomea internazionale, e il suo blog: è normale che siano stati così nascosti? Davvero un "postaccio misero e sporco"... che sta facendo suicidare pensionati, imprenditori, artisti, cervelloni.

N.Forcheri 28/1/2015










































 Questa una delle ultime pagine del suo blog http://www.servellu.it/blog/2015/01/settimana-tout-court-19/:






La settimana “tout court” #19

banksy-servellu


I conti senza l’oste
Solo un mese fa a Diano Marina si sparavano petardi e si stappava champagne per la fine dell’inchiesta (con archiviazione) sulle presunte infiltrazioni mafiose all’interno dell’amministrazione comunale. Un mese di bagordi e poi…
La Spena (ex prefetto di Imperia) chiede al Viminale di «attivare la commissione d’accesso presso il Comune diDiano Marina» al fine di «valutare e individuare i necessari riscontri» che potrebbero comportare loscioglimento del consiglio comunale in quanto sarebbero emersi «elementi su collegamenti diretti o indiretti degli amministratori con la criminalità organizzata».
Intanto i fratelli Antonio e Salvatore De Marte sono tornati sul banco degli imputati per la notte di Far West del 2005 (reato di pistolettate a vanvera prescritto) per detenzione illegale di armi (con l’aggravante mafiosa).




Tizio e Caio sono fottuti
La Corte di Appello di Genova annulla la sentenza di fallimento della Porto di Imperia SpA. Alla base un vizio di trasmissione degli atti da parte della Procura di Imperia che quando deve inviarti una sanzione per rutto abusivo non sbaglia una virgola.




Putiferio 5 Stelle
Su una cosa la Cara (o Kara quando è in trincea) Glorio ha ragione:
“Nel Movimento 5 Stelle Imperiese esistono problemi interni come in ogni altro movimento o partito”.
Il problema è che loro sono solo in 2, lei e il brizzolato Antonio Russo che da mesi combattono una battaglia “fratricida” a suon di post su Facebook. L’ultima perla è di qualche giorno fa e potete leggerla qua.




Imperia Capitale
Il problema dei social networks è che danno a tutti la possibilità di pubblicare belinate virali… anche ai Vigili Urbani di Imperia che hanno postato questa foto allo scopo di manifestare pubblicamente la loro solidarietà ai colleghi romani nell’occhio del ciclone dopo il Capodanno a letto “malati”.
vigili-urbani-imperia
Qualcuno spieghi loro che l’assenteismo non è protesta, la protesta si fa scioperando (con giorno di stipendio decurtato). Il falso certificato medico la notte di Capodanno si chiama truffa ai danni della collettività.

martedì 27 gennaio 2015

L'ILLUSIONE TSIPRAS E LA VERA PARTITA SOTTOSTANTE AL QE (e la "pregiudiziale" OMT)

Fonte: http://orizzonte48.blogspot.it/2015/01/lillusione-tsipras-e-la-vera-partita.html


L'ILLUSIONE TSIPRAS E LA VERA PARTITA SOTTOSTANTE AL QE (e la "pregiudiziale" OMT)

DEFLAZIONE SALARIALE PER LA BCE

RENZI ALLA MERKEL: “ORA IL TURBO ALLE RIFORME”; MERKEL A RENZI: “GUARDA LA TABELLA……CHE E’ MEGLIO”


1. Neri, giustamente, pone un interrogativo sulla "legittimità" del QE di Draghi:
"Quello che ho capito del QE della BCE.
La BCE acquisterà debito degli Stati UEM contro pagamento in euro.
Ovviamente gli euro utilizzati saranno creati dal nulla (e ciò è legittimo per una banca centrale). Non essendoci sottostante alcuno queste somme sono, a tutti gli effetti, carta (o, più correttamente, byte).
I titoli di debito dopo l'acquisto saranno da considerare a tutti gli effetti pagati e quindi diventano in quello stesso istante carta anche essi.
E' un pochino il meccanismo usato dai fondi avvoltoio che acquistano debito degli Stati a un prezzo stracciato (ma non nullo come nel caso della BCE col QE) per poi riottenere in tribunale il valore facciale pieno.
Dato che i titoli del debito degli Stati UEM poi vengono detenuti dalla BCE è da supporre che qualcuno li dovrà pagare (e infatti si tratta di un rischio conviso 20-80% tra la BCE e gli Stati).
In modo meno secco le domande diventano queste.
Poiché i titoli sono diventati carta dopo l'acquisto della BCE come possono rappresentare un rischio?
E di più. Con quale "merce" si potrà mai pagare qualcosa che è, a tutti gli effetti, carta
?"

2. No, i titoli acquistati non divengono semplice carta. 
Ti dirò come, nel mio piccolo, l'ho capita.

Chi acquista i titoli, cioè la BCE - che lo fa emettendo la famosa "moneta dal nulla",- diviene creditore per il loro valore di rimborso finale (o per il valore di vendita, cioè il"corso", anteriore alla scadenza): e ciò anche nel caso, ovviamente, che si tratti di obbligazioni private.
Il rimborso alla BCE da parte di qualsivoglia debitore alle teoriche scadenze , - o, come vedremo, anche prima, se c'è anticipata ri-monetizzazione dei titoli mediante loro vendita prima delle scadenze da parte della BCE-,  dovrebbe portare la riduzione nel bilancio (fa figo dire "balance sheet") BCE del volume di moneta emessa (e del connesso rischio dei titoli)
Dunque, per evitare perdite, la quantità rimborsata, cioè ridrenata dai "mercati" (soggetti finanziari privati e pubblici beneficiari della liquidità emessa), dovrebbe essere corrispondente alla medesima liquidità immessa col QE(più o meno: scontati i deflattori che andrebbero compensati dai rendimenti crescenti, in teorico auspicio). 
Cioè l'operazione si completa ripristinando una (minor) quantità di moneta di "banca centrale" considerata normale ed "opportuna" al momento in cui, appunto,l'inflazione fosse risalita ai livelli desiderati (il che dovrebbe corrispondere allo stesso, molto ma molto teorico, effetto nella quantità circolante di moneta nell'economica reale, la famosa M3).

3. In sostanza, l'emissione di moneta è collateralizzata per garantirne un tendenziale corrispondente drenaggio allorchè la BCE (formalmente) venderà quei titoli incassando moneta; cosa che farà o alle scadenze (se i titoli appaiano "sicuri") ovvero anche prima, se raggiungesse il target di inflazione in qualsiasi momento anteriore.

Il punto però è che i titoli avranno della variazioni dei corsi che potrà essere innescato dall'andamento delle economie, in particolare del commercio con l'estero che,coi deficit accumulati e più ampiamente con la PNE, segna ilbisogno di liquidità dall'estero, per quanto in euro, dei vari paesi. 
Ora, avendosi una valuta unica, le variazioni innescate dal miglioramento o peggioramento delle posizioni debitorie (commerciali) estere si riflettono negli spread, all'interno dell'area valutaria, com'è noto. 

4. Ed è qui che subentra il rischio del creditore;  e subentra, in questa UEM "only", (cioè qualunque sia la provvista monetaria che ha dato luogo alla posizione creditoria: cioè anche la creazione di moneta fiat ex nihilo), in quanto è unproblema che non dovrebbe porsi se il creditore " a rischio" è la Banca centrale
Ma siccome siamo in €uropa e l'€uropa è dominata dallatedeschia, i normali schemi (se non altro delle banche centrali) saltano e i nodi dei trattativolutamente redatti in modo da configurare un'area valutaria imperfettavengono al pettine
E in più si aggiunge che la tedeschia non si cura nemmeno delle norme del trattato che ne vincolano la posizione alla pari di tutti gli altri: se le norme l'avvantaggiano vanno rispettate; se la svantaggiassero chissenefrega
Questo, d'altra parte, è il diritto internazionale e, ancor peggio, è così quando si tratta di un trattato di free-trade come quello UE-UEM. Per quanto ci raccontino, in molti e anche oggi, un'altra, ormai patetica, storiella di pace e di cooperazione in Europa.

5. Dunque, ammesso che mai si ottenga la reflazione, abbiamol'incertezza delle quotazioni di vendita dei titoli,quantomeno alle scadenze naturali (che possono intervenire medio-tempore durante il QE) e, COMUNQUE, AI FINI DELBILANCIO BCE durante il periodo di svolgimento dello stesso QE.
Vale a dire, a un certo punto, per evenienze politico-economiche peraltro già in atto - tipica la decisione di un paese, sull'esempio "attuale" della Grecia tutto da vedere, di non seguire più l'austerità fedelmente, (cioè il mezzo UNICO di correzione dei conti con l'estero considerato indispensabile nell'UE)-, può registrarsi una nuova crescita deglispread, quali indici del crescente costo assicurativo dei creditori contro l'insolvenza.
Questa evenienza potrebbe far registrare delle teoriche (o concrete) perdite a carico della BCE, quale creditrice-acquirente formale dei titoli rappresentativi di debito.

6. Il QE è stato concepito, per quanto finora divulgato, in modo che queste eventuali, ma non improbabili perdite, siano in realtà sopportate per l'80% dalla singole banche centrali nazionali dei paesi UEM, relativamente ai "tetti" di acquisto complessivo posti al rispettivo debito, e per il 20% dalla stessa BCE, con la ripartizione di tale 20% pro-quota delle partecipazioni dei singoli paesi al capitale BCE. 
Per esempio, l'Italia ha un tetto di acquisti del debito pubblico posto all'incirca a 120 miliardi (parrebbe) e una quota di rischio, in definitiva cumulata a carico di Bankitalia, pari all'82,462%: cioè 80% a titolo "principale" e 12,310% (quota di partecipazione italiana al capitale BCE) del residuo 20% "collettivo" del SEBC (il sistema della banche centrali che presiede alla moneta unica e si coordina con la BCE).

7. Le implicazioni di tutto ciò, sia sul piano politico che su quello del rispetto dei trattati, sono molteplici. 
Allo stato delle cose, ne indichiamo alcune:
a) le perdite che potranno verificarsi, nella schiacciante maggioranza, non sono poste a carico di una banca centrale che, se fosse veramente tale, non avrebbe alcun effettivo rischio se non quello inflattivo, a seguito delle perdite stesse (come ci spiegano molto chiaramente De Grauwe e Yuemei Ji). 
Cioè i tedeschi non vogliono, semplicemente, che la loro inflazione sia accelerata dall'operazione di QE e non tanto perchè la quantità di moneta sia causa di inflazione (questa è solo la scusa ufficiale), ma perchè in effetti l'euro potrebbe risultarne eccessivamente svalutato, ed anche perchè, più che altro, aumenterebbero:
a) i rischi di insolvenza di debito commerciale privato;
b) come vedremo, i rischi di bolla speculativa sui propri assets.

b) se il QE fosse stato "normale", cioè tutto a carico della BCE emittente la moneta, l'auspicata ripresa dei consumiavrebbe (forse) determinato un riaumento dei rendimenti dei tioli del debito pubblico provocato dall'aumento medio dell'inflazione-liquidità circolante in area UEM e acuito dal possibile aumento dei consumi-importazioni nei paesi debitori. 
Ma non è detto che tale aumento non ci sia comunque,allorchè venga allo scoperto la sentenza della Corte GUE sull'OMT che porrebbe il QE a forte rischio di "fuori gioco".

c) E questo, salva la considerazione della sua totale (e non solo parziale) inutilità proprio a seguito dell'assunzione dei rischi da parte delle BC nazionali: questi rischi, infatti,emergerebbero con prepotenza di fronte a una "realizzazione" da parte dei "mercati" che la BCE non fa un vero QE e che gli attuali spread erano solo la conseguenza "inerziale" del "whatever it takes" che, però, la stessa sentenza rivelerebbe come un bluff...

d) Se ci riflettete, la conseguenza di una sentenza CGUE sull'OMT che scoperchi il bluff, - e in effetti questo preannunzia il parere dell'Avvocato generale presso la Corte questo fa, aderendo in toto alla tesi della Corte costituzionale tedescaè "pregiudiziale" al QE: questo appare quasi inoffensivo, nelle condizioni attuali (di rendimento dei titoli quale innescato nell'area UEM dal whatever it takes). 
Ma l'assunzione "nazionalizzata" del rischio del QE, oggi valutata sul presupposto che l'OMT sia un'operazione autonomamente gestibile dalla BCE, assumerebbe tutta un'altra prospettiva
Ma se così non sarà più (se cioè la BCE non potesse giustificare operazioni di acquisto come totalmente autonome, nell'ambito della politica monetaria), come pare "in diritto" poter dire la CGUE, lo stesso QE si collocherebbe su presupposti che farebbero rapidamente risalire gli spread, attualizzando il "doppio bluff" di Draghi e la prospettiva di un QE da incubo: cioè volto disperatamente a ri-limitare gli spread, mentre però il rischio nazionalizzato diverrebbe il concreto spauracchio di una nuova ondata di austerità fiscale nei paesi debitori UEM. Uno spauracchio, con le regole fiscali vigenti, senza alcuna alternativa. 
Piaccia o meno a Syriza e a chiunque altro vaneggi di "fine dell'austerità dentro l'UEM".
E sia detto con "realismo": se la sentenza OMT consentirà ai tedeschi di rivendicare "di riflesso" la illegittimità del QE (in quanto misura non puramente monetaria, non consentita in autonomia alla BCE), non esiterebbero a investire della questione nuovamente la propria Corte che sarebbe agevolata dalla interpretazione fornita dalla CGUE e provvederebbe direttamente a tirare fuori dal QE la stessa Germania.

e) Tornando alle prospettive di questi giorni, per la Germania, comunque, il QE "normale", (gestito autonomamente dalla BCE), avrebbe avuto una (sempre teorica) conseguenza molto più angosciante della ipotetica "ripresa" della domanda UEM (il QE, anche in condizioni normali non sortisce consistenti effetti in questo senso, dato il mercato del lavoro ormai deflattivo insturato in tutta €uropa e i limiti fiscali attualmente imposti).  
Cioè la conseguenza del riaumento della domanda dei loro stessi beni esportati e quindi delle posizioni debitorie private di paesi meno competitivisi rischierebbe di essere "da capo a dodici" della situazione del 2011. Dalla quale credevano di essere usciti imponendo a tutta Europa una correzione che salvaguardasse, appunto, le loro posizioni creditorie, private e bancarie, trasferendone il peso relativosull'austerità fiscale, e cioè sui cittadini dei paesi debitori, via tasse e tagli della spesa pubblica. A meno che...

f) A meno che, invece, come ci ha evidenziato Francesco Lenziil QE, andando a creare un afflusso di liquidità diretto in modo maggioritario sulla Germania (sicuramente pro-quota della partecipazione tedesca alla BCE, e anche dall'esterno, in considerazione del rating privilegiato dei propri titoli), non sia in realtà diretto a "costringere" la stessatedeschia a riespandere la propria domanda interna (cioè spesa pubblica e privata) per evitare una bolla da supervalutazione complessiva dei propri assets reali: immobili e titoli azionari, sui quali si riverserebbero gli acquisti consentiti dalla liquidità concessa al sistema finanziario. 
Sia chiaro: gli operatori finanziari e la piccolissima minoranza più ricca soltanto fruirebbero della liquidità del QE e avrebbero l'esigenza di investire in titoli azionari e immobili là dove lo ritenessero più conveniente.
E questo ci spiega perchè, nonostante l'imposizione della garanzia del rischio sulle BC nazionali, la Germania sia ancora fortemente contrariata dal lancio del QE "a mezzo servizio"....

g) in sostanza, la forma attuale del QE è escogitata, su pressione tedesca, per (tentare di) rendere fiscalmente prudenti gli Stati debitori: perchè è evidente che dovendo garantire delle perdite (potenzialmente notevoli) sui titoli acquistati, le banche centrali nazionali dovrebbero fronteggiarle coi propri assets, cioè oro e riserve, anche oltre il limite di perdita patrimoniale in cui gli Stati dovrebbero intervenire per ricapitalizzarle mediante liquidità drenata con inasprimenti fiscali a carico dei propri cittadini. 
Ma questa attenuazione del rischio "espansivo" del QE, - che semmai dimostra che l'euro è divenuta  un accordo di cambi fissi e non è più una moneta unica senza una banca centrale che funzioni veramente come tale-  non pone lo stesso latedeschia al riparo dalla "manovra di Draghi" tesa a limitare il mercantilismo-surplus tedesco ed a riequilibrare lo sviluppo in area UEM;

e) si dà il caso che questa stessa manovra sia conveniente ad una certa visione degli USA, contrari all'eccesso di surplus constantemente perseguito dalla Germania stessa("manovra" non a caso inizialmente dichiarata e ufficializzata da Draghi a Jakson Hole).

7. Come vedete il quadro è complesso. Ma perchè è inestricabile il cumulo delle contraddizioni irrisolte all'interno della moneta unica come concepita dai trattati. 
L'unica soluzione, praticabile nel "vago" quadro dei trattati, - che potrebbe evitare che la "pregiudiziale" OMT vista in precedenza conduca alla prospettiva da incubo di spread in risalita e totale inutilità pratica del QE-, sarebbe che l'Unione europea concordasse di sanzionare pesantemente il mantenimento del surplus tedesco sopra la soglia del 6%: ma su questo abbiamo ben poche speranze politiche e basi normative per un'efficace azione dell'€urocrazia.
Altrimenti si apre la partita della costrizione tedesca a riespandere la domanda sotto ricatto della bolla speculativa, che li contringerebbe a reflazionare autonomamente per l'effetto ricchezza provocato dal QE; questo negli auspici USA, almeno. 
Ma abbiamo altrettanto visto che l'efficacia di questa "mossa" rischia di saltare a causa della pregiudiziale OMT che renderebbe il QE nella forma attuale, un bazooka con le polveri bagnate (con tanto di nuovo assalto tedesco alla CGUE tramite la propria Corte costituzionale).

8. Capirete allora che la questione Grecia-Tsipras, in questo scenario, sia quello che sia: una fiammata destinata ad infrangersi su frizioni politiche di dimensioni tali da evidenziare l'irrilevanza dei desiderata greci e da rendere del tutto velleitaria la prospettiva di una "primavera"  con la "fine dell'austerità".
Una prospettiva poco più che propagandistica  che tanto piace ora a tutti quelli che, in Italia specialmente, la predicano a parole ma "razzolano" esattamente nel senso opposto, magari cianciando della nuova ridicolissima "flessibilità" concessa dalla Commissione.

lunedì 26 gennaio 2015

Le banche pop, la Boschi e quel conflittuccio di interessi... - Parlamento 5 Stelle

boschi-romani.jpg
Ormai è chiaro che in tema di conflitti di interessi Renzi e il suo governo hanno ben poco da invidiare al grande maestro, l'ex Cavaliere di Arcore. Ora si scopre che il ministro Boschi è anche azionista della Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio, istituto che ha fatto un balzo del 66% in Borsa per effetto degli annunci trapelati, a mercati aperti, da Palazzo Chigi sulla riforma delle maggiori banche regolate dal voto capitario.
Non bastava sapere che papà Boschi è vicepresidente della Popolare dell'Etruria
, intermediario del credito presso cui lavora pure il fratello del ministro delle Riforme. Adesso si scopre, dunque, che esiste anche un interesse formale diretto, seppur piccolo, della giovane Maria Elena nell'istituto.
E pensare che Boschi non si è neppure astenuta dal voto nella seduta del Cdm del 20 gennaio che ha approvato il decreto di riforma delle popolari. Non ha nemmeno salvato ipocritamente la forma e ha finito per fare peggio di Berlusconi che, da premier, ogni tanto si alzava e usciva dal Consiglio dei ministri quando si decideva qualcosa sui suoi affari privati. 
Noi abbiamo già annunciato un esposto a Consob sulle fughe di notizie che hanno sconvolto la Borsa sul finire della settimana scorsa. Adesso faremo in modo che il governo venga a rispondere in Parlamento di questo modo protervo e arrogante di trattare le commistioni tra la cosa pubblica e gli interessi privati.

Stress test di ottobre 2014: crediti incagliati per 879,1 miliardi di euro nelle banche europee

Questa è la relazione aggregata sulla valutazione globale della BCE, stilata a ottobre 2014, in seguito agli stress test su 130 banche primarie europee, che attesta l'esistenza di crediti incagliati nel sistema bancario europeo per 879,1 miliardi di euro: 


https://www.ecb.europa.eu/pub/pdf/other/aggregatereportonthecomprehensiveassessment201410.en.pdf?29596b3046a55bbf19b4ed6ef01e97e6


Così scrive un commentatore di nome Silvio, sulla pagina di Libreidee http://www.libreidee.org/2015/01/chi-e-perche-ha-pianificato-proprio-adesso-la-strage-di-parigi/:


Il documento ufficiale da me accennato è titolato:
”AGGREGATE REPORT ON THECOMPREHENSIVE ASSESSMENT”
https://www.ecb.europa.eu/pub/pdf/other/aggregatereportonthecomprehensiveassessment201410.en.pdf?29596b3046a55bbf19b4ed6ef01e97e6 Ovvero: “Relazione Aggregata sulla Valutazione Globale”, che venne pubblicata dalla BCE nell’ottobre 2014 in merito ai risultati acquisiti dagli stress test condotti sui bilanci di 130 primarie banche dell’Eurozona.
Il concetto-chiave (rivelatore della “rottura” dell’Eurozona) è contenuto a pagina 67, ove è scritto:
«…Due to the fact that on average banks’ internal definitions were less conservative than the simplified EBA approach, the application of the simplified approach led to an increase in NPE stock of €54.6 billion from €743.1 billion to €797.7 billion. The CFR and the projection of findings led to an additional increase in NPE of €81.3 billion, resulting in a total increase €135.9 billion to € 879.1 billion of post-CFR NPEs across the participating banks as a result of the AQR…».
Al prossimo post per la traduzione.ReplicaSILVIO10 gennaio 2015 • 13:10Ecco qui la traduzione in parole povere, sintetiche e fulminanti:
”Valutando la qualità degli “Attvi” bancari non secondo il metodo tradizionale ma secondo il metodo semplificato EBA ( = Autorità Bancaria Europea), si ottiene che le complessive sofferenze bancarie in “Crediti Inesigibili” (= post-CFR NPEs) ammontano a 879,1 miliardi di euro.Cifra che corrisponde a quasi il 10% del PIL dell’Eurozona,
Se a tale cifra dovessimo aggiungere quella inerente agli obblighi di ricapitalizzazione in base ai vigenti “Accordi di Basilea”, probabilmente arriveremmo al trilione di euro
Ergo: il sistema bancario dell’Eurozona è in bancarotta.
E, se lo è esso, lo è anche l’Eurozona.
Ma la “brutta storia” non finisce qui.
C’è anche dell’altro. Di peggio.

Come ti sfratto il sardo, e l'italiano... con l'esercito





Sfratto coatto della famiglia Spanu dal suo podere, Arborea, 24 gennaio 2015

Concorso per extra-comunitari CENSURATO


di Rossella Fidanza http://rossellafidanza.altervista.org/2015/01/25/appare-un-articolo-rete-su-un-concorso-solo-per-extra-comunitari-censurato-ma-io-lo-ripropongo/


Appare un articolo in rete su un concorso solo per extra-comunitari: CENSURATO. Ma io lo ripropongo.




Il quotidiano Catania Today l’ha fatta grossa: ha avuto il coraggio di pubblicare la notizia che è stato indetto un concorso SOLO PER EXTRA-COMUNITARI per nuovi posti di lavoro per la Ferrovia Circumetnea.
Indovinate un po’?
Tempo poche ore è stato CENSURATO, ma si sa, la rete non dimentica e quindi vediamo se oscurano anche questo blog, perchè io pubblico TUTTO il bando di concorso indetto DAL MINISTERO DEI TRASPORTI.
Forse il caro Ministro MAURIZIO LUPI non sa che esistono regole precise per indirre un concorso pubblico, regolamentati dal DPR 9 maggio 1994 n. 487, poi modificato e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nr. 28 Serie Generale parte prima del 04/02/1997.
In particolare, all’articolo 2 si parlano dei requisiti generali di accesso ai concorsi pubblici, che io pubblico integralmente:
Art. 2. Requisiti generali
1. Possono accedere agli impieghi civili delle pubbliche amministrazioni i soggetti che posseggono i seguenti requisiti generali:
1) cittadinanza italiana. Tale requisito non e’ richiesto per i soggetti appartenenti alla Unione europea, fatte salve le eccezioni di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 febbraio 1994, n. 174; 2) eta’ non inferiore agli anni 18 e non superiore ai 40 . Per i candidati appartenenti a categorie per le quali leggi speciali prevedono deroghe, il limite massimo non puo’ superare, anche in caso di cumulo di benefici, i 45 anni di eta’. Il limite di eta’ di 40 anni e’ elevato: a) di un anno per gli aspiranti coniugati; (( b) di un anno per ogni figlio vivente; )) c) di cinque anni per coloro che sono compresi fra le categorie elencate nella legge 2 aprile 1968, n. 482, e successive modifiche ed integrazioni, e per coloro ai quali e’ esteso lo stesso beneficio. Per le assunzioni obbligatorie di personale appartenente a tali categorie, il limite massimo non puo’ superare i 55 anni. Per le assunzioni obbligatorie dei centralinisti ciechi il limite massimo di eta’ e’ di 50 anni; (( d) di un periodo pari all’effettivo servizio prestato, comunque )) (( non superiore a tre anni, a favore dei cittadini che hanno )) (( prestato servizio militare volontario, di leva e di leva )) (( prolungata, ai sensi della legge 24 dicembre 1986, n. 958. Si )) (( prescinde dal limite di eta’ per i candidati, gia’ dipendenti )) (( civili di ruolo delle pubbliche amministrazioni, per gli )) (( ufficiali e i sottufficiali dell’Esercito, della Marina o )) (( dell’Aeronautica, cessati d’autorita’ o a domanda; per gli )) (( ufficiali, ispettori, sovrintendenti, appuntati, carabinieri e )) (( finanzieri in servizio permanente dell’Arma dei carabinieri e )) (( del Corpo della Guardia di finanza nonche’ delle corrispondenti )) (( qualifiche degli altri Corpi di Polizia. Si prescinde parimenti )) (( dal limite di eta’ per i dipendenti collocati a riposo ai sensi )) (( dell’art. 3, comma 51, della legge 24 dicembre 1993, n. 537; )) 3) idoneita’ fisica all’impiego. L’amministrazione ha facolta’ di sottoporre a visita medica di controllo i vincitori di concorso, in base alla normativa vigente.
2. Per l’ammissione a particolari profili professionali di qualifica o categoria gli ordinamenti delle singole amministrazioni possono prescrivere ulteriori requisiti.
Caro Lupi, par di capire il divieto legislativo all’accesso per gli extra-comunitari, senza considerare l’articolo 3 della Costituzione Italiana, ma sappiamo che a voi “politici” la Costituzione interessa poco:
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
La Suprema Carta parla di CITTADINI Ministro LUPI non di extra-comunitari. Questo bando è VERGOGNOSAMENTE PUBBLICATO IN TOTALE VIOLAZIONE COSTITUZIONALE E DELLE NORMATIVE CHE RIGUARDANO L’ACCESSO AI CONCORSI PUBBLICI.
Ora, prima di mettere il bando vi prego, se usate twitter, di twittare questo articolo al Ministro Lupi, suo indirizzo verificato @Maurizio_Lupi, e di chiedere spiegazioni.
Chissà come mai, dopo Alfano ed il suo Mare Nostrum che ha aperto le porte all’invasione, ora ci pensa Lupi a creare loro occupazione: ed hanno il coraggio di chiamarsi NUOVO CENTRO DESTRA.

IN ITALIA LE FAMIGLIE ITALIANE NON HANNO DI CHE MANGIARE E VOI FATE CONCORSI SOLO PER EXTRA-COMUNITARI???? BENE. LA LISTA SI CONTINUA AD ALLUNGARE, IL TRIBUNALE DEL POPOLO NON PERDONERA’ NULLA.

Ecco il testo del bando (fonte):
Sono stati riaperti i concorsi per le assunzioni a tempo indeterminatoin Ferrovia Circumetnea Catania.
I nuovi bandi sono rivolti esclusivamente a candidati Extracomunitari e per partecipare alle selezioni pubbliche c’è tempo fino al 16 febbraio 2015.

I CONCORSI

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Gestione Governativa Ferroviaria Circumetnea hanno pubblicato, infatti, tre concorsi per Extracomunitari, finalizzati alla copertura di posti di lavoroa tempo indeterminato. I bandi Ferrovia Circumetnea Catania sono stati pubblicati a seguito delle delibere n. 481 del 22/12/2014, n. 482 del 22/12/2014 e n. 483 del 22/12/2014, con le quali sono stati riaperte,rispettivamente, le procedure selettive pubbliche per due Operatori Qualificati Tornitori, un Coordinatore di ufficio ed un Collaboratore di ufficio, il cui termine di scadenza per l’invio delle istanze datava al 24 novembre scorso.
I nuovi provvedimenti mirano, nello specifico, ad estendere la partecipazione ai concorsi Ferrovia Circumetnea Catania ai solicittadini non appartenenti a Paesi facenti parte della Comunità Europea.

DESTINATARI

Possono partecipare ai concorsi per Extracomunitari i candidati appartenenti ad una delle seguenti categorie di soggetti:
- familiari dei cittadini dell’Unione Europea che non hanno la cittadinanza comunitaria e sono titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
- i cittadini di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
- titolari dello status di rifugiato;
- titolari dello status di protezione sussidiaria.
A tutti i concorrenti si richiede una adeguata conoscenza della lingua italiana. Vi ricordiamo che, per partecipare ai bandi, occorre il possesso di un diploma di scuola media inferiore, della laurea in Giurisprudenza con abilitazione all’Avvocatura, o del diploma di Geometra, a seconda del profilo professionale per il quale si intende concorrere. Per ulteriori informazioni leggete il nostroapprofondimento sui concorsi per Geometri, Avvocati e Tornitori.

DOMANDA

Le domande di partecipazione, redatte secondo gli appositi schemi allegati ai bandi di riapertura dei concorsi, e complete della documentazione richiesta dagli stessi, devono essere presentate, entro il 16 febbraio 2015, spedite a mezzo raccomandata A.R. indirizzata alla Gestione Governativa Ferroviaria Circumetnea, Via Caronda n° 352 A – 95128 Catania.

BANDI

Per maggiori informazioni, vi invitiamo a scaricare e leggere attentamente i seguenti bandi:
OPERATORE QUALIFICATO TORNITORE (Pdf 989Kb);
COORDINATORE DI UFFICIO AREA APPALTI E GARE (Pdf 963Kb);
COLLABORATORE DI UFFICIO UNITA’ ORGANIZZATIVA TECNICA ESPROPRIO E PATRIMONIO (Pdf 995Kb).
Vi consigliamo, inoltre, di visitare la pagina Ferrovia Circuremtnea Catania Concorsi, dalla quale è possibile prendere visione di tutta la documentazione relativa alle procedure concorsuali riaperte.

E per non farci mancare nulla, ecco il link della Ferrovia sopracitata: concorso per extra-comunitari

SPAMMATE OVUNQUE, IL PIU’ POSSIBILE.

VEDIAMO SE CENSURANO IL POPOLO E SOPRATTUTTO SE QUALCHE POLITICO DEGNO DI CHIAMARSI TALE METTA FINE A QUESTO SCEMPIO.

QUANDO CHIEDETE SPIEGAZIONI A LUPI SU TWITTER, USIAMO TUTTI L’HASHTAG #LUPIRISPONDI.

FORZA, LIBERIAMOCI DELLA FECCIA.

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