Cosenostreacasanostra

Il Blog di Nicoletta Forcheri "Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole che si sappia. Il resto è propaganda"
Horacio Verbitzky

mercoledì 23 luglio 2014

Roma, capo Rom minaccia presidente Onlus 'Ti mando in coma se parli del...


Ha due mogli e 15 figli il capo del campo Rom che viene direttamente a minacciare di persona il capo della Onlus che si occupa di campi Rom. 
Due mogli in virtù di quali leggi?
15 figli con quali cazzo di mezzi economici?

Questi spadroneggiano a casa nostra in virtù di leggi etniche ad hoc anticostituzionali e ideate da chi ci vuole scacciare dal nostro paese

Lo stato di diritto non esiste più e bene lo dimostrano queste immagini che presuppongono un abisso di prepotenze ai nostri danni.
NF

Sempre su Satana e la moneta


Fabiuccio Maggiore
22 h · Modificato · 
Il diavolo non aveva le corna ma il caveau
Charles Pierre Baudelaire ha scritto un breve racconto intitolato "La moneta falsa" dove spiega, come la moneta, seppur falsa, possa destare lo stupore di chi la riceve e la possiede (come l'euro che oggi accettiamo).
Nei "fiori del male" Baudelaire scrive:
"Sul cuscino del Male, Satana Trismegisto 
culla lungamente il nostro spirito incantato,
e della volontà nostra viene vaporizzato
il ricco metallo da quel dotto alchimista."
Quando San Francesco definì la moneta "lo sterco del diavolo" e Gesù, deificò il denaro con il termine di Mammona nel Nuovo Testamento affermando: "Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e Mammona." non fu un caso.
E' tutto scritto da secoli. Un inganno celato dietro una facciata politica e conservato da una storia trascritta e falsa. Chi ha sempre governato è stato solo ed unicamente il denaro ed il Padrone di esso.
Una delle frasi più famose di Baudelaire, ritornando al poeta maledetto, è stata: "Il più bel trucco del Diavolo sta nel convincerci che non esiste".
Pensate.
F.M.

Russia presenta le immagini satellitari



Pubblicato il 23/lug/2014
Le immagini satellitari dei Buk dell'esercito ucraino sul posto della tragedia e un caccia dell'esercito ucraino a 3 km dal Boeing nel momento dell'abbattimento nel video della torre di controllo presentati dal Ministero della Difesa della Federazione Russa il 21.07.2014 sul disastro aereo del Boeing 777 della Malaysia Airlines.il 17.07.2014.
https://www.youtube.com/watch?v=DZ59A... Perchè la Russia non deve intervenire nel conflitto ucraino
https://www.youtube.com/watch?v=akwKU... L'inizio del genocidio in Ucraina

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martedì 22 luglio 2014

LA PSICOPATIA DELLA RAZZA PREDATORIA (COMPLETA) - Dott. Calvaruso



Pubblicato il 03/lug/2012
La psicopatia, secondo i ricercatori attuali, è un disturbo mentale caratterizzato principalmente da un deficit di empatia, di rimorso, di compassione, di una coscienza e senso di colpa, patologico mentire, egocentrismo ed inganno. Gli psicopatici sono fortemente propensi ad assumere comportamenti devianti ed atti abusivi verso altri, nonché essere orientati alla criminalità più violenta. Spesso sembrano persone normali fingendo le emozioni che realmente provano, mentendo sulla propria identità. Le persone psicopatiche "predano" senza pietà sugli altri usando tutti i mezzi possibili che gli permettono di ottenere quello che vogliono come, il fascino, il sesso, i soldi, il potere, l'inganno, la violenza etc... Con ripetute violazioni delle norme sociali e disprezzo per la legge mietono vittime ovunque fin da piccoli...
Dagli ultimi studi sembra che ci sia uno psicopatico per ogni 28 persone in Europa ed uno ogni 22 persone negli Stati Uniti.
Secondo Thomas Sheridan ci sono 5 caratteristiche chiave, tra i 30-35 attributi trovati dai ricercatori, che ci aiutano a individuare e riconoscere uno psicopatico o una psicopatica:
1) No rimorso per i danni fatti ad altri (morali, fisici, emotivi, spirituali, ideologici, intelettuali etc...). Per loro è solo business e non hanno niente di personale verso gli altri.
2) Usa il senso di pietà per attrarre le vittime da "predare"
3) Crea delle personalità diverse a seconda di chi ha davanti per manipolare "meglio" dopo attente analisi.
4) Ha un passato misterioso, non dimostrabile e la sua storia personale non ha senso.
5) Alto livello di testosterone sia nell'uomo che nella donna. Tendenzialmente "assesuati" potrebbero usare il sesso sia con uomini che con donne senza fare differenza per raggiungere i loro obbiettivi.

ACCADEMIA DELLA LIBERTA'
PER LA TUA SOVRANITA'
http://www.youtube.com/ALBAMED
http://accademiadellaliberta.blogspot...
http://www.scribd.com/doc/98160383/PE...
http://accademiadellaliberta.blogspot...

MARCO SABA: ''ECCO COME FANNO LE BANCHE A CREARE DENARO DAL NULLA. 860 MILIARDI DI EURO TRA INTESA, UNICREDIT E CARIGE''

http://www.ilnord.it/index.php?id_articolo=3314#.U81TjbQkYwc

lunedì 21 luglio 2014
Dal 30 aprile al 6 giugno scorso ho partecipato a 4 assemblee di azionisti delle banche per contestare la creazione di 860 miliardi di Euro senza che tale provvista venisse registrata nella contabilita' e nel bilancio ufficiale delle tre banche considerate: Carige, Intesa Sanpaolo e Unicredit.
In un paese normale, i giornali avrebbero riportato la notizia in prima pagina. Non e' una novita' il fatto che le banche creino denaro virtuale ogni volta che estendono il credito, ma quello che ho voluto puntualizzare e' che tale creazione a primo beneficio della stessa banca, che utilizza tale denaro prestandolo essendone proprietaria, deve essere contabilizzata, altrimenti il denaro virtuale nasce in nero e tale rimane nei circuiti interbancari.
Gia' nel 1931, nella Memoria relativa a recenti pubblicazioni sullo svolgimento del piano quinquennale dei sovieti, Enrico Cuccia scriveva: "la Russia non ha alcuna delle cosiddette entrate 'invisibili' dei paesi capitalistici" (Vedi: Cuccia e il segreto di Mediobanca, di Giorgio La Malfa, Feltrinelli, 2014, pag. 66).
Ma il riferimento piu' recente lo si trova nel bollettino della Banca d'Inghilterra del marzo 2014 dove, senza mezzi termini, si spiega che le banche creano denaro facendo prestiti e che quindi nascono prima I prestiti e di seguito i depositi, al contrario di quanto comunemente creduto.
Sicche' l'unico vero rischio che corrono le banche e' che il popolo - al quale spetterebbe la sovranita' in un regime davvero democratico - si accorga dell'inganno crudele che permette all'anonima banchieri di signoreggiare sullo stesso senza possibilita' di ribellione alcuna, giacche' lo Stato stesso, alla fine della seconda guerra mondiale contro i banchieri, venne disegnato cosi', apposta per.
Poiche' quindi tutto il denaro circolante rappresenta un enorme tributo invisibile ed esentasse a favore della piramide bancaria, lo Stato e' ridotto ad esattore impudente delle stesse vittime che la sua abdicazione alla sovranita' monetaria - e di conseguenza ad altre sovranita' minori - ha contribuito e contribuisce tutt'ora a creare.
Se calcoliamo in modo prudenziale a 1.400 miliardi di euro all'anno la torta della creazione monetaria, ci rendiamo conto che qualora venisse tassata con una aliquota tipo IRES al 27,5%, lo Stato potrebbe recuperare qualcosa come 385 miliardi dI euro di tasse all'anno, andando in notevole disavanzo. E' ovvio che qualsiasi regione, edotta di questo scandalo, avrebbe interesse ad invocare l'autodeterminazione e la separazione da uno Stato cosi' profondamente corrotto: ne va della sopravvivenza economica del suo popolo! Molto meno ovvia appare la codardia dei politici che ignorano a nostre spese quello che succedera' continuando cosi'.
Lascio all'ottimismo del pubblico immaginare le possibili conseguenze.
MARCO SABA. 221/7/2014
MARCO SABA: ''ECCO COME FANNO LE BANCHE A CREARE DENARO DAL NULLA. 860 MILIARDI DI EURO TRA INTESA, UNICREDIT E CARIGE''

Perde la vita ennesimo bancario: direttore generale Goldman Sachs


Il corpo di Nicholas Valtz, managing director 39enne, è stato ritrovato nelle acque di Long Island. Incidente mentre faceva kite surfing.
NEW YORK (WSI) - Il corpo di Nicholas Valtz, managing director di Goldman Sachs a New York, è stato ritrovato senza vita dai suoi familiari che lo cercavano da qualche ora.

Si pensa che l'incidente sia avvenuto mentre il direttore del settore cross-asset sales faceva kite surfing, uno sport che praticava come principiante.

Valtz, 39 anni, era andato a fare kitesurfing lungo la costa di Long Island e non è più tornato.

"Siamo profondamente rattristati da questa tragedia e i nostri pensieri vanno alla famiglia di Nick", ha detto in un comunicato Michael DuVally, portavoce della banca.

Valtz, che è stato assunto dalla banca nel 2000, era stato promosso managing director nel 2010.

La Sentenza della Corte Internazionale di Giustizia del 1938 svela il gioco sporco del governo italiano


Fonte: 
http://www.quieuropa.it/la-sentenza-della-corte-internazionale-di-giustizia-del-1938-svela-il-gioco-sporco-del-governo-italiano/

Lunedì,  Luglio 21st/ 2014
 - di Chiara Comini  / Sete di Giustizia -
Redazione Quieuropa, Chiara Comini, Sete di Giustizia, Debito Detestabile, corte Internazionale di Giustizia, L'Aia, Società delle Nazioni, Sentenza del 1938, Grecia, Debtocracy, Argentina, Ecuador, Debito pubblico illegale, truffa del debito pubblico, Alexander Nahum Sack , Matteo Renzi, gioco sporco del governo italiano, il governo ha l’obbligo di arrestare o ridurre il debito, Ioannis Metaxas 
La Sentenza della Corte Internazionale di Giustizia del 1938
spiega il gioco sporco del governo italiano
Legittimazione e origine del debito detestabile: tre domande che
tutti dovremmo porci 

di Chiara Comini / Sete di Giustizia
Debito Detestabile - Corte Giustizia Internazionale - Gioco Sporco di Renzi & Co
 Premessa                                                                                                                       
L'Aia  – di Chiara Comini – La Corte Internazionale di Giustizia, dalla quale ebbe genesi laSocietà delle Nazioni, in una sentenza del 1938 sostenne che lo stato poteva non pagare il proprio debito. La Società delle Nazioni, per la cronaca, fu fondata nell'ambito della Conferenza di Pace di Parigi del 1919-1920 –  vedi Trattato di Versailles del 1919 – e fu estinta il 19 aprile 1946 in seguito al fallimento rappresentato dalla Seconda Guerra Mondiale e alla nascita, nel 1945, di un'organizzazione gemella: l'ONU. E' interessante conoscere anche gli antecedenti: e cioè come a partire dalla Convenzione di Ginevra del 1864 nacque un movimento diplomatico internazionale pacifista (a carattere spiccatamente mondialista) che portò poi alla Convenzione dell'Aia del 1907.
Debito Detestabile - Corte Giustizia Internazionale - Gioco Sporco di Renzi & Co
 La sentenza della Corte Internazionale di Giustizia del 1938                     
Se il rimborso del debito mette in pericolo la vita economica e l’amministrazione, il governo ha l’obbligo di arrestare o ridurre il debito”. Questa sentenza fu la risposta dell'epoca  a quanto accaduto tra Grecia e Belgio nel 1936. Il primo ministro greco, Ioannis Metaxas (in foto, personaggio a sinistra con gli occhiali) si rifiutò di pagare il debito alla banca Société Commerciale de Belgique. Il Belgio presentò ricorso alla Corte Internazionale e il governo greco, esponendo le sue motivazioni, dichiarò quanto segue: "Il Governo della Grecia, in ansia per gli interessi vitali del popolo greco e l’amministrazione, la vita economica, la salute e la sicurezza interna ed esterna del paese, non può pagare. Qualsiasi governo al suo posto, avrebbe fatto lo stesso" (Cfr.:Annuario della Commissione di diritto internazionale, 1980).
 
Vedi qui - legal.un.org
Debito Detestabile - Corte Giustizia Internazionale - Gioco Sporco di Renzi & Co
 Situazione straordinaria che rende irrispettabile l'obbligo del debito     
La Corte Internazionale di Giustizia, nel 1938, presentò un memorandum che affermava la possibilità di una situazione straordinaria che "rende impossibile per i governi rispettare i loro obblighi verso i creditori e la loro gente. Le risorse del Paese sono insufficienti asoddisfare entrambi i requisiti contemporaneamente. Non è possibile pagare un debito pubblico e al tempo stesso dare al popolo la buona amministrazione e le condizioni di garanzia per sviluppo morale, sociale ed economico. Dobbiamo scegliere tra i due. E, naturalmente, il dovere dello Stato di garantire il corretto funzionamento dei servizi pubblici essenziali oltrepassa il pagamento dei debiti. Dal momento che nessuno Stato è tenuto a svolgere, in tutto o in parte, ai suoi obblighi finanziari, se si mette in pericolo il funzionamento dei servizi pubblici e se ha portato alla rottura dell’amministrazione del Paese”. (Cfr.: Annuario della Commissione di diritto internazionale, 1980).
Debito Detestabile - Corte Giustizia Internazionale - Gioco Sporco di Renzi & Co
 Sack e il Debito detestabile – Il Precedente Giuridico                                    
Con questi argomenti, quindi, la Corte Internazionale diede ragione alla Grecia, creando unprecedente giuridico, grazie al quale anche l'Argentina nel 2003, e l'Ecuador nel 2011, non si sono piegati al ricatto del debito. Anni prima della questione Grecia-Belgio, nel 1927, il giurista e professore di diritto all’università di Parigi Alexander Nahum Sack (in foto: personaggio con gli occhiali nel riquadro piccolo a sinistra)  coniò il concetto di "debito detestabile" o "debito odioso" nel suo saggio (Gli effetti della trasformazione dello stato sul debito pubblico e su altre obbligazioni finanziarie), spiegando che tale è un debito che va contro l'interesse di un popolo: "Se un governo dispotico incorre in un debito non per bisogni o per interessi dello Stato, ma per rafforzare il regime dispotico, per reprimere la lotta della popolazione contraria al regime stesso, tale debito è odioso per la popolazione dell'intero Stato. Questo debito non è un'obbligazione per la nazione: è un debito del regime che lo ha contratto, è un debito personale del potere che lo ha assunto; di conseguenza esso si estingue con la caduta di questo potere.” Sack formalizzò il concetto di "debito odioso" a livello internazionale.
Debito Detestabile - Corte Giustizia Internazionale - Gioco Sporco di Renzi & Co
 Tre domande che tutti dovremmo porci… e porre a Renzi                          
Cosa è quindi, o chi è che fa in modo che il nostro debito aumenti, e non ci si appelli a quelle convenzioni internazionali che permettono di definire un debito odioso e sospenderlo, o annullarlo come detto dalla Corte internazionale? Quale gioco fa il nostro governo? Quello dei cittadini o delle banche?
di Sete di Giustizia – Prato (Copyright © 2014 Qui Europa)

Il denaro non può essere documento/strumento contabile


Fonte: 
http://www.quieuropa.it/il-denaro-non-puo-essere-documentostrumento-contabile/

Mercoledì,  Luglio 16th/ 2014
 - di Daniele Pace -
Redazione Quieuropa, Daniele Pace, Moneta, Giacinto Auriti, Aristotele, David Ricardo, Karl Marx, incompatibilità tra contabilità e denaro, La moneta è l'unita di misura e il mezzo di scambio, Con Auriti il capitale non va più inseguito, L'errore del monetarismo classico, La moneta nasce dalla mente e non dallo scambio, Denaro e accordo sociale, relazione di tempo previsionale, astratta e psichica, L'inganno del denaro è stato infatti perpetrato a danno dei popoli analizzando la moneta come fattispecie economica 
Il denaro non può essere documento/strumento contabile
Riforma del sistema monetario: abbiamo bisogno di fondare
la nuova materia monetaria, quella della fattispecie
giuridica e sociale della moneta
La priorità concettuale: separare bene le definizioni della materia
monetarista da quelle della materia economica

di Daniele Pace
Giacinto Auriti - Daniele Pace - Fattispecie Giuridica Moneta
 Denaro come strumento/documento contabile?                                             
Roma, Londra - di Daniele Pace - Negli ultimi giorni sono state avanzate delle proposte che vorrebbero ildenaro come strumento / documento contabile, atto a valorizzare il lavoro e da utilizzare per il pagamento di stipendi e materiali, per gli scambi commerciali e il pagamento dei servizi. Questa proposta, tuttavia, non solo non può essere accettata, ma è sbagliata nelle sue basi, oltre che non coincidente con la definizione stessa di strumento contabile: il denaro va considerato sempre come una fattispecie giuridica di valore astratto, creata dalla mente e dall'induzione socio-giuridica e non dalla contabilità.
 L'incompatibilità tra contabilità e denaro                                                           
La proposta nasce probabilmente dalla considerazione di molti che vede il denaro come “sterco del demonio”, un'invenzione malvagia che va assolutamente devalorizzata se non eliminata dalla società, e una sua definizione come strumento contabile porterebbe alla soluzione definitiva. In realtà è questo denaro privato delle banche a possedere queste caratteristiche, ma non certo la moneta nella sua vera natura e funzione, quella descritta da Aristotele, seppur in modo parziale e poi riconcepita in modo definitivo dal professor Giacinto Auriti. Nella sua vera natura e funzione la moneta è uno concetto utilissimo e proprio il suo valore, astratto e sociale, a dargli questa utilità. Il problema è casomai la sua comprensione e creazione, che non può avvenire certo attraverso la contabilità.
 
Giacinto Auriti - Daniele Pace - Fattispecie Giuridica Moneta
 
 Problemi di attribuzione della proprietà                                                             
 
Infatti la contabilità, già nell'etimologia stessa della parola, non ha nulla a che vedere con il valore del denaro, in quanto già nel suo significato, contare appunto, è un tener di conto dei valori monetari, e questo non può coincidere con i valori stessi. I valori monetari possono essere contati grazie alla contabilità, ma non certo creati, come fa oggi la banca producendo il denaro dal nullaUna creazione contabile del valore, seppur intesa al servizio della società, creerebbe problemi di attribuzione della proprietà ancorché di natura giuridica e filosofica non trascurabili, occultando di nuovo quella che è la natura e funzione della moneta e la sua stessa creazione, nel valore, come strumento sociale. La moneta è l'unita di misura e il mezzo di scambio, che non nasce da un calcolo ragionieristico, ma da un processo ben definito individuato dagli studi di Auriti!
 
 La contabilità non ha potere di acquisto                                                             
 
La contabilità non ha potere d'acquisto… è solo un tener di conto (le misure e i poteri d'acquisto) …. è la stessa differenza che passa tra la calcolatrice e i numeri! Tanto che il denaro (il mezzo e l'unita' di misura) può esistere senza contabilità ma non viceversa … con la contabilità non ci si mangia … con il denaro si possono acquistare cibi da contabilizzare poi per chi vuole tenere conto dei movimenti monetari e di merci. Ma la contabilità non corrisponde né alla moneta, né tanto meno alle merci, di cui è solo la registrazione dei movimenti, la dinamica dei valori, e non certo il loro valore, né tanto meno questo può nascere dall'algebra della ragionieristica.
 
Giacinto Auriti - Daniele Pace - Fattispecie Giuridica Moneta
 
 L'errore di Marx e Ricardo                                                                                       
 
La movimentazione delle merci e la prestazione lavorativa, contabilizzate nei bilanci, non possono dar vita al valore del mezzo monetario, né tanto meno alla sua circolazione, ma servono solo ad una registrazione dei loro effetti (scambio di beni e servizi) in seno alla società. Fu lo stesso errore di Karl Marx e David Ricardo … la moneta non può essere legata alla merce che ha valore soggettivo e d'uso, infatti è cristallizzato fino all'acquistoLa merce non può creare il valore monetario, indipendente da essa e al limite scambiabile con la merce nell'assioma valore del bene contro valore monetarioIn questo errore si alimenta il conflitto tra lavoratore e produttore nella sottrazione del plusvalore e la visione di moneta come strumento contabile: nell'oscurare il reale processo di creazione e induzione monetaria, si rischia di favorire il perpetrarsi di questo conflitto anche nel caso si volesse teorizzare una contabilità “creativa”.
 
 Rivoluzione – Con Auriti il capitale non va più inseguito…                         
 
Con Auriti si è fatto un gran passo in avanti perché l'indotto giuridico (e quindi la nascita del valore monetario) non ha nessun legame col plusvalore e il denaro può essere creato liberamente e in abbondante quantità certificandone il valore alla società composta dai cittadini, con una proprietà libera ma mobile, di portatore in portatore. Questo significa che il capitale oggi non va più inseguito, ma può essere tranquillamente inventato dal nulla slegandolo da lavoro e produzione nella sua creazione... tornando alla forma D-M-D si torna indietro di 150 anni.
 
Giacinto Auriti - Daniele Pace - Fattispecie Giuridica Moneta
 
 L'errore del monetarismo classico – Confusione tra simbolo e valore    
 
Nella foga di trovare soluzioni a questa crisi si sta confondendo il meccanismo di emissione con la nascita del valore e il mezzo di scambio con la contabilità che non è il bene che si contabilizza, ma l'aritmetica dei suoi movimenti / trasferimenti. In pratica si sta confondendo il simbolo con il valore… che è l'errore del monetarismo classico per il quale la banca oggi emettendo il simbolo si appropria del valore…. come simbolo si può scegliere quello che si vuole e trasferirci il valore, ma questo e' distinto sin dall'origine ed ha una proprietà che non può essere spaziale (materiale).
 
 La moneta nasce dalla mente e non dallo scambio                                         
 
La moneta nasce dalla mente, non dallo scambio … quella è la seconda fase, quella strumentale, che non potrebbe esserci senza la prima, la nascita del valore … e solo con la prima possiamo dire che la moneta è di proprietà del cittadino e può essere usata come strumento sociale … mentre nella circolazione vi è la coincidenza tra astrazione e uso sociale del valore astrattoInoltre è la stessa definizione ragionieristica (esatta) di strumento (o documento) contabile ha non poter coincidere con quella di denaro. Uno strumento contabile è per definizione lo strumento con cui si usa tener di conto, ovvero è il registro utilizzato per tener di conto per un gruppo di valori. Lo strumento contabile è infatti la partita doppia, o semplice, è la somma algebrica dei valori e delle merci e non può coincidere (essere la stessa cosa) con i valori perché ne è la registrazione dei movimenti/trasferimenti (di denaro). È come dire che un saldo fra me e te di due pere equivale alle due pere reali… il saldo non lo mangio (e una pura registrazione), le pere si (sono il valore), esistono, ed esistono indipendentemente se siano contabilizzate o meno. Uno strumento contabileè il libro mastro, il bilancio, il registro IVA … tutti registri di movimento/trasferimento di valori preesistenti, qualunque essi siano.
 
Giacinto Auriti - Daniele Pace - Fattispecie Giuridica Moneta
 
 Il valore esiste senza contabilità, la contabilità non esiste senza valore   
 
Non si capisce perché si voglia insistere su una definizione che appartiene alla ragionieristica e non al monetarismo. Il valore esiste senza contabilità, la contabilità non esiste senza valoreIl denaro non può essere strumento (documento) contabile ma la relazione di tempo previsionale, astratta e psichica, a cui viene attribuito il valore (il potere d'acquisto). La stessa registrazione contabile dei movimenti di valore non può creare il valore che viene invece creato precedentemente e quindi registrato contabilmente. Ma è il valore a creare lo scambio, non la registrazioneSarebbe come dire che se contabilizzo 2 pere automaticamente ho 2 pere, mentre in realtà ho solo registrato un bene reale che deve essere prodotto autonomamente a seconda del tipo di bene. Ugualmente la creazione del denaro è precedente alla sua contabilizzazione, e questa viene utilizzata solo per l'utilità di tener di conto i valori, non perché essenziale nella creazione … che è astratta e nasce da altri meccanismi, quelli descritti da Auriti e ormai svelati con l'era del Fiat Money.
 
 Denaro e accordo sociale                                                                                           
 
Anche la contabilità dei beni, in caso di un loro scambio tra individui/aziende senza trasferimento di denaro, resta una semplice registrazione del baratto e non può essere denaro…e nemmeno di denaro si può parlare, essendo questo un valore ben definito. In contabilità questo riferimento può essere avanzato solo in base alla misurazione del valore da sommare algebricamente e non al valore della misura, nato da un accordo sociale ben diverso e non teorizzabile con la ragionieristicaVi è quindi uno sbaglio concettuale e di terminologia nel volere attribuire al denaro un'eguaglianza allo strumento contabile, campo della ragionieristica e non certo del monetarismo.
 
Giacinto Auriti - Daniele Pace - Fattispecie Giuridica Moneta
 
 Malintesi indotti dall'economia nello studio della moneta                           
 
Questa eguaglianza non fa altro che protrarre i malintesi (voluti) creati dall'economia nello studio della moneta, riportandola nell'ambito puramente economico e con una definizione che nemmeno è coincidente con il potere d'acquisto ma addirittura con una sua registrazione. Quando si parla di strumento contabile inoltre si evidenziano strumenti ragionieristici già esistenti e nati con scopi ben definiti (tener di conto) diversi dallo strumento sociale quale è il denaro nato per uno scopo preciso (lo scambio e la misurazione delle merci). 
 
 Riforma del sistema monetario e inganno del denaro                                   
 
Credo che vi sia la necessità invece, se vogliamo riformare il sistema monetario, di separare bene le definizioni della materia monetarista da quelle della materia economicadi cui la ragionieristica fa invece parteL'inganno del denaro è stato infatti perpetrato a danno dei popoli analizzando la moneta come fattispecie economica, inglobando il monetarismo all'economia delle banche, mentre noi abbiamo bisogno di fondare la nuova materia monetaria, quella della fattispecie giuridica e sociale della moneta.
 
di Daniele Pace,  autore de "La moneta dell'Utopia" 
Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com
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